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		<title>Mombaroccio Notiziario</title>
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		<description>Articoli e notizie dal sito "Mombaroccio Notiziario"</description>
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			<title>Mombaroccio Notiziario</title>
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		<lastBuildDate>Sat, 25 May 2019 11:09:43 +0200</lastBuildDate>
		
		
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			<title>CONTINUA IL LAVORO DI ASFALTATURA DELLE STRADE COMUNALI</title>
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			<description>Con l'aiuto della bella stagione, nonostante le turbolenze atmosferiche di maggio, è stato completato il programma di interventi sulle strade. I più recenti hanno riguardato il parcheggio di via Gramsci a Villagrande,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[ Grazie a un contributo statale di 50.000 Euro è stato possibile intervenire nuovamente in via Turlo (dopo il grosso intervento del 2016), in via della Dora e nel parcheggio dietro alla scuola materna di Villagrande.
In precedenza erano state risistemate via D'Annunzio, via Leopardi, via del Rio, via Croce, via Pian del Boccolo, via dei Pozzi, via Pontaccio e l'area davanti a Porta Maggiore con un investimento di 280.000 Euro finanziato con un mutuo.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Sat, 25 May 2019 11:09:43 +0200</pubDate>
			
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			<title>ENTUSIASMO ED EMOZIONI ALLA PREMIAZIONE DEL CONCORSO PER LE SCUOLE &quot;LUCI NEL BUIO DELLA SHOAH&quot;</title>
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			<description>Venerdì 17 maggio 2019 la chiesa del Santuario del Beato Sante era strapiena di scolari e studenti, dei loro accompagnatori e dei loro insegnanti, provenienti da tutta Italia per assistere alla premiazione dei vincitori...</description>
			<content:encoded><![CDATA[A sottolineare l'importanza dell'evento, le belle e profonde parole che Charlotte Knobloch, Presidente dell’Istituto di Cultura Israelitica di Monaco e dell’Alta Baviera, ha indirizzato all'assemblea e, in particolar modo, ai giovani scolari e agli studenti partecipanti. È un testo che va letto e riletto con attenzione, che qui proponiamo per intero. In fondo trovate allegato il PDF dell'originale in lingua tedesca.

<i>Egregio sig. Sindaco Vichi,<br />Egregio sig. Vicesindaco Ferri,<br />Gentili componenti della Famiglia Sarano,<br />Gentili eredi dell’ufficiale Erich Eder,<br />Gentili signore e signori,<br />ma, prima di tutti,<br />care alunne e cari alunni che venite da diverse regioni del vostro bellissimo Paese!<br /><br />Purtroppo oggi non posso essere di persona con voi a Mombaroccio. Ma sono molto contenta per l’eccellente partecipazione studentesca al premio “Luci nel Buio della Shoah”. È un segnale importante, e quindi è un mio sincero desiderio sostenervi e rivolgervi alcune parole.<br /><br />Ma prima di tutto vi dico: Congratulazioni! Care scolare e cari scolari, io mi congratulo di cuore con voi per questo premio!<br /><br />Avete trattato con impegno e in modi diversi con il passato, con il periodo più buio che la Germania nazista ha portato sul vostro Paese e con il singolare crimine umano della Shoah. Inimmaginabile e incomprensibile fino ad oggi è l’orrore che le persone hanno fatto alla gente in quel momento: solo perché erano ebrei, perché erano sinti e rom, perché erano omosessuali, perché avevano una disabilità o per altre ragioni, erano determinati all’annientamento da questa ideologia omicida.<br /><br />È stato un momento di grande paura e disperazione per il popolo ebraico. Terribili esperienze che sono bruciate per sempre, fisicamente e mentalmente. Io stessa ho vissuto questi dodici anni da bambina; alla liberazione dal nazionalsocialismo, che abbiamo commemorato solo una settimana fa, avevo solo dodici anni. Ancora oggi ricordo con tutti i miei sensi e in tutti i suoi dettagli, ma soprattutto l'immensa paura, la disperazione e la terribile impotenza con cui siamo stati esposti alle ostilità della popolazione delle nostre immediate vicinanze, all'esclusione sistematica da parte delle istituzioni statali e infine alla spietata persecuzione, anche perché molti Paesi si sono rifiutati di accettarci.<br /><br />Non ho niente di meno che un miracolo da ringraziare per aver parlato con voi oggi. Un miracolo, come ha vissuto anche la famiglia Sarano. Nei tempi più bui abbiamo incontrato persone che non hanno rinunciato alla loro umanità - che ci hanno salvato, anche se questo ha messo in pericolo la loro vita. L'agente Erich Eder si rese conto che aveva la scelta, che poteva decidere. E decise di orientarsi sulla sua bussola interiore, di mantenere i suoi valori di misericordia, empatia e umanità - e di non tradire la sua anima ad un'ideologia omicida. Come il mio salvatore, Kreszentia Hummel, che per anni ha finto che io fossi la sua figlia illegittima e quindi mi ha salvato la vita, anche l'ufficiale Eder era &quot;una luce nel buio della Shoah&quot;.<br /><br />La sua luce di umanità brilla ancora oggi. Quello che ha fatto potrebbe essere più di 75 anni fa, ma non è passato. Al contrario, oggi è più attuale che mai - qui in Germania e con voi in Italia.<br /><br />Sulle rovine della guerra e della Shoah, la gente in Europa dopo il 1945 ha costruito Stati liberi e democratici basati sul rispetto della dignità umana e dei diritti umani universali. L'idea di base, la promessa che fecero all'epoca, era: “Mai più!”<br /><br />Signore e signori,<br />come testimone contemporaneo, come ebrea, come democratica, come essere umano, vedo oggi con grande preoccupazione: la promessa “Mai più!” viene rotta troppo spesso. Il male non viene con un solo grande colpo, ma in tanti piccoli passi che sembrano troppo piccoli perché molti possano intervenire. Giorno dopo giorno sperimentiamo che nei nostri Paesi le persone sono ostili, emarginate, attaccate, ferite e persino uccise perché si suppone che siano “diverse”, non si adattano a noi - e noi sperimentiamo che troppi tacciono e guardano lontano. L’antisemitismo è in aumento in tutta Europa e l’oblio della storia, la xenofobia, il nazionalismo e l’omofobia sono in aumento in tutti i Paesi in modo spaventoso, fino ai nostri parlamenti. <br /><br />Due settimane fa, nell'ex campo di concentramento di Dachau, ci siamo ricordati della liberazione del campo come facciamo ogni anno. Fu il primo campo di concentramento che i nazisti istituirono già nel 1933, poco dopo aver preso il potere, fuori dalle porte della mia città di Monaco di Baviera. Fino alla sua liberazione, il 29 aprile 1945, persone provenienti da 34 nazioni furono imprigionate, torturate e uccise. Ogni anno incontro anche la delegazione italiana che viene a commemorare le vittime italiane. A Dachau, la dimensione europea del terrore nazionalsocialista diventa visibile, così come la dimensione europea della nostra responsabilità per le nostre democrazie. Non dobbiamo dimenticare - e oggi non dobbiamo guardare dall'altra parte e rimanere in silenzio quando la promessa dei sopravvissuti e l’eredità di &quot;Mai più&quot; viene infranta.<br /><br />Signore e signori,<br />come sopravvissuta e testimone contemporaneo, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno ispirato e reso possibile questo premio. Si tratta di un importante contributo alla dignitosa memoria delle vittime della Shoah e, allo stesso tempo, alla conservazione delle nostre democrazie di oggi.<br /><br />Cari studenti,<br />con le vostre opere della memoria portate la luce dell’umanità, che l’ufficiale Erich Eder ha acceso nel buio della Shoah, nella vostra generazione. Questa è una vostra responsabilità, e la cerimonia di premiazione di oggi dimostra che l’avete accettato in modo esemplare.<br /><br />I testimoni contemporanei diventano sempre meno, siamo alle soglie del tempo senza testimoni contemporanei. Poi dipende dal fatto che il testimone della memoria è stato consegnato dalla mia generazione, la generazione dell’esperienza, alla vostra, la generazione della conoscenza. E che accettiate e prendiate seriamente questo compito e questa responsabilità, per la vostra vita in una società in cui nessuno è escluso o addirittura perseguitato perché ebreo o altrimenti appartenente a un gruppo di persone che si suppone “diverso” e “straniero”.<br /><br />L’uomo è capace di un male inimmaginabile, allora come adesso. Ed è capace di illuminare l'umanità, allora come adesso. Sta a noi decidere, giorno dopo giorno. Che questo segnale provenga da Mombaroccio.<br /><br />Quindi vi dico in conclusione:<br />- seguite la vostra coscienza, la vostra mente e soprattutto il vostro cuore! <br />- non distogliete lo sguardo quando le persone nel vostro ambiente sono emarginate!<br />- e non lasciate che nessuno vi dica nella vostra vita chi dovete amare e chi dovete odiare!<br /><br />Grazie per l’attenzione.</i>

Queste le scuole che hanno vinto:

<b>SEZIONE SPECIALE SCUOLA PRIMARIA</b><br />Comunicazione della Giuria per la Sezione Speciale della Scuola Primaria.<i><br />Dall’analisi degli elaborati pervenuti per la sezione speciale per la scuola primaria, la giuria ha colto l’impegno e il coinvolgimento emerso da parte di studenti, di una così giovane età, nella realizzazione dei propri lavori, e l’altrettanto impegno con cui i docenti hanno guidato gli alunni alla conoscenza e alla riflessione su un tema così importante come quello della Shoah. La Giuria ha scelto 4 elaborati per la selezione finale seguendo soprattutto, tra gli altri, il criterio della capacità di contribuire a mantenere viva la memoria degli eventi della Shoah e della capacità di far emergere la luce della solidarietà e della fraternità.</i><br /><br /><b>PRIMO PREMIO:</b><br />Istituto Comprensivo “Valtoce” Scuola Primaria “Papa Giovanni Paolo II” di Premosello Chiovenda Classe Terza, per il video “Binario 21”.<br /><b>Motivazione:</b> L’elaborato risulta coerente, capace di catturare l’attenzione del pubblico ed è particolarmente originale nella costruzione di un vagone di un treno, che non viaggia più verso i campi di concentramento, ma verso quella libertà che si intende restituire alle farfalle chiuse nel buio del vagone. Tali farfalle rappresentano ebrei salvati in modo immaginario dagli studenti che hanno prodotto l'elaborato, dal quale emerge la luce della generosità, della speranza, della solidarietà e della fede che salvano dal buio dell’indifferenza.<br /><br /><b>SECONDO PREMIO:</b><br />Istituto Comprensivo “G. Racioppi”, Scuola Primaria di Moliterno, classe quarta A, per il video “TG Quarta - Edizione speciale”.<br /><b>Motivazione: </b>L’idea di realizzare un’edizione speciale di un telegiornale, attraverso il quale mostrare le interviste fatte ai propri compagni di classe che interpretano figure che hanno vissuto la Shoah o che hanno salvato dei perseguitati in questa vicenda storica, risulta originale e con un buon impatto comunicativo. Altrettanto apprezzata è stata la poesia finale che, anche dal titolo “Il bello della Shoah”, dimostra, così come il resto dell’elaborato, di contribuire a mantenere viva la luce di quegli episodi di fraternità verificatisi in un periodo così buio della Storia.<br /><b><br />TERZO PREMIO:</b><br />Istituto G. Leopardi di Pesaro, classi quinta sezioni A, B e C della Scuola Primaria, per il video “Il bene si può sempre fare”.<br /><b>Motivazione:</b> Il video, attraverso le voci narranti degli alunni e le immagini che si susseguono, cattura l’attenzione del pubblico e fa conoscere in modo efficace la storia di Odoardo Focherini che, realizzando documenti falsi e sacrificando la propria vita, ha salvato più di 100 ebrei. L’elaborato riesce a far emergere la luce di solidarietà di un uomo che ha deciso di ascoltare i bisogni degli altri.<br /><br /><b>SEZIONE LETTERARIA</b><br />Comunicazione della Giuria per la Sezione Letteraria.<br /><i>Alla Sezione Letteraria sono pervenuti numerosi elaborati, sei dei quali sono stati ammessi per la selezione finale. È apprezzabile l’impegno che allievi e docenti hanno messo nello sviluppare i temi: uno sforzo di immaginazione e di approfondimento storico che va inquadrato nell’ottica di contemperare le finalità didattiche della Scuola con quelle di questo concorso, e cioè mettere in atto una efficace azione di rinforzo per mantenere viva la memoria, azione tanto più importante oggi, che stanno via via scomparendo gli ultimi testimoni diretti della Shoah. Vogliamo segnalare un’incongruenza ricorrente in diversi elaborati, ovviamente non premiati, significativa però per far comprendere com’è difficile immedesimarsi in una realtà del passato: allora nessuno sapeva dei campi di sterminio e gli ebrei che venivano deportati conoscevano solo alla fine il loro destino; un’altra segnalazione riguarda l’equivalenza tedeschi-nazisti: non tutti i tedeschi erano nazisti e l’ufficiale Erich Eder lo ha dimostrato proprio qui, al Beato Sante.</i><br /><br /><b>PRIMO PREMIO:</b><br />Liceo Classico Carducci di Cassino, classe 2a A, per il racconto “Una luce nella Shoah”.<br /><b>Motivazione:</b> Scritto con uno stile piano e garbato, il racconto del dramma interiore di una donna violata diviene subito coinvolgente e induce il lettore a condividere la sua disperazione, ad avere pietà per la sua sofferenza, e infine a gioire con lei per l’arrivo della luce, che - a sorpresa - si accende con il gesto di un silenzioso e sconosciuto eroe. La speranza, sembra dirci l’autrice, è fatta soprattutto di piccole cose che sanno alimentare grandi sogni.<br /><br /><b>SECONDO PREMIO:</b><br />Istituto “Preziosissimo Sangue” di Bari, Scuola secondaria di primo grado, classe prima, per il racconto “Alla scoperta di un commovente passato”.<br /><b>Motivazione:</b> Nel diario di un giovane di oggi che scopre il dramma e le paure della Shoah grazie a un viaggio della memoria fatto con il nonno, si trova il tema forte della trasmissione del ricordo, per non lasciare all’oblio le mille narrazioni di donne e uomini brutalmente perseguitati e i tanti casi di altre donne e altri uomini che, per quello che hanno potuto, sono stati fonti di luce in quella notte buia. Il giovane rivive con il nonno le sue paure e poi la sua speranza, riconoscente con chi, allora, ha permesso all’oggi di esistere.<br /><br /><b>TERZO PREMIO:</b><br />Istituto Comprensivo di Saluzzo, Scuola Secondaria di Primo Grado, Plesso di Manta, Classi Seconda A e Seconda B, per il racconto “Lettere tra Giulio e Mario”.<br /><b>Motivazione:</b> Un breve scambio epistolare tra due amici adolescenti rivela il dramma di una famiglia in fuga. Il giovane cristiano non capisce subito perché l’amico di sempre se ne sia andato, i brevi riferimenti alla loro quotidianità delineano una normalità, compagni di giochi e, forse, la prima ragazza, che il suo amico non può permettersi, perché è ebreo. Ma anche per lui si accende una luce, un aiuto che gli permetterà di attraversare il buio della Shoah.<br /><br /><b>SEZIONE MULTIMEDIALE</b><br />Comunicazione della Giuria per la Sezione Multimediale.<br /><i>La Giuria desidera evidenziare e sottolineare che dalle numerose opere pervenute ed esaminate è risaltato chiaro lo sforzo e l’impegno che docenti e alunni hanno profuso in modo lodevole nella produzione del non facile messaggio. Tuttavia, va rilevato che a volte il tema centrale richiesto dal bando non è stato completamento recepito, cioè non è stata individuata la “luce” che ha squarciato il buio della Shoah. Sette lavori sono stati ammessi alla selezione finale, tra i quali la Giuria ha individuato i tre vincitori.</i><br /><br /><b>PRIMO PREMIO:</b><br />Istituto Comprensivo di Macerata Feltria, scuola secondaria di primo grado, classe seconda, per il racconto “Luci nel buio”.<br /><b>Motivazione:</b> Il messaggio cattura l’attenzione del destinatario comunicando il tema del bene sul male, della luce nel buio della Shoah attraverso un uso sapiente della luce, del grigio, della musica e tramite un uso della tecnica del linguaggio adeguata, che rende il messaggio stesso semplice ed efficace, capace cioè di raggiungere l’obiettivo che si era prefisso.<br /><br /><b>SECONDO PREMIO:</b><br />Istituto di Istruzione Secondaria “Luigi Donati” di Fossombrone, classe Quinta A Professionale, per il racconto “La famiglia Sarano”.<br /><b>Motivazione:</b> L’orologio e il libro costituiscono l’originalità del messaggio che, insieme con l’aderenza alle finalità del Premio, con la fantasia delle illustrazioni, con il testo poetico e con la tecnica del linguaggio utilizzato, non solo risulta ben leggibile, ma anche piacevole.<br /><br /><b>TERZO PREMIO:</b><br />Liceo Mamiani di Pesaro, classe Terza B Linguistico, per il racconto “La memoria dei numeri”.<br /><b>Motivazione:</b> Le finalità del premio sono state ben recepite. Il racconto si sviluppa attraverso una documentazione adeguata e la tecnica del linguaggio utilizzato ha mantenuto la leggibilità del messaggio nella discontinuità del ritmo narrativo e nella dilatazione dei tempi.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Mon, 20 May 2019 19:26:47 +0200</pubDate>
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		</item>
		
		<item>
			<title>PREMIO PER LE SCUOLE “MOMBAROCCIO-SARANO, LUCI NEL BUIO DELLA SHOAH”: PROGRAMMA DELLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE</title>
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			<description>Appuntamento venerdì 17 maggio 2019 alle ore 9.30 al Santuario del Beato Sante. Sono attesi 180 alunni e 23 docenti di sette scuole, dal Piemonte, dal Lazio, dalla Basilicata e dalla Puglia, oltre che da Pesaro,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[- 9.30. Apertura dei lavori e saluti delle Autorità presenti.<br />- 10.00 - 12.30. Cerimonia delle premiazioni delle sezioni “Speciale per la Scuola Primaria”, “Letteraria” e “Multimediale”. Per ciascuna sezione verrà letto un breve comunicato della Giuria; le premiazioni verranno svolte nell’ordine del terzo, del secondo e del primo premio, chiamando l’Istituto vincitore, la classe e il nome dell’opera premiata. Dopo la lettura delle motivazioni, verranno proiettati i filmati e letti i testi narrativi, completi per i primi premi, in forma di estratto per i secondi e terzi premi.<br />- 12.30 - 13.00. Saluti conclusivi e ringraziamenti.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Tue, 14 May 2019 16:38:15 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>GIUDITTA MENSÀ HA INAUGURATO LA FESTA DEGLI ALBERI 2019</title>
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			<description>Giuditta Mensà, Consigliera comunale di Mombaroccio, ha rappresentato l'Amministrazione Comunale alla cerimonia inaugurale della Festa degli Alberi, sabato 11 maggio scorso, nel bosco del Beato Sante; nel suo discorso...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Nel suo intervento, Giuditta Mensà ha voluto ricordare l'importanza degli alberi, con informazioni e dati di estremo interesse.
L'OMS nel '94 ha calcolato che ogni uomo per vivere ha bisogno di 60 alberi della chioma di 10 metri; inoltre, chi fa diete con eccesso di calorie, grassi e proteine compie più atti  respiratori e consuma più ossigeno, quindi ne dovrebbe piantare di più. Alla  fine viene fuori che ogni uomo, ogni anno della sua vita, dovrebbe piantare un albero.
L'ONU nel 2006 ha stabilito che piantare 1 miliardo di  alberi significherebbe ridurre di 250 milioni di tonnellate il CO2 e  abbassare di un grado la temperatura. &quot;Ora credo ne servano molti di  più&quot; ha aggiunto Mensà. D'altra parte, gli alberi assorbono più del 30% dei gas serra responsabili del  riscaldamento globale e nel contempo fungono da sentinelle per lo studio  dei cambiamenti climatici, parlandoci della fragilità degli ecosistemi  in cui crescono, senza dimenticare che anche gli animali soffrono con loro.
Poi Giuditta Mensà ha ricordato i fattori principali che causano i gas serra (CO2 emessa dal  riscaldamento domestico, dai trasporti, dall'agricoltura e  dall'allevamento intensivo). &quot;Va da sé che basterebbe che da domani tutti  scegliessimo di adottare soluzione semplici&quot; ha precisato Mensà &quot;come prendere la bici o mezzi  pubblici, abbassare la temperatura delle case d'inverno o spegnere i  condizionatori, oppure acquistare prodotti alimentari da filiere  ecosostenibili. Ma quanti lo faranno da domani? Pochi o nessuno, perché  cambiare le abitudini è difficile, ma tutti una cosa la possiamo fare al  di là del ceto sociale, del credo politico o religioso, ed è  piantare gli alberi.&quot;
Infine la rappresentante del Comune si Mombaroccio si è augurata che gli alberi che la Proloco  mette a disposizione a offerta libera non facciano più da cornice alla  festa, ma tornino a essere protagonisti, in modo che da qualche cassetta di giovani alberi il prossimo  anno si possa passare a 20, poi a 40 e così via. L'intervento di Giuditta Mensà si è concluso con l'augurio di una buona  messa a dimora a tutti. ]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Mon, 13 May 2019 15:38:19 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>CON L’ULTIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MOMBAROCCIO ANGELO VICHI E LA SUA SQUADRA SALUTANO I CITTADINI</title>
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			<description>Si è tenuta stamane l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Mombaroccio, la sessantesima dell’Amministrazione Vichi, assenti le minoranze ...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il Consiglio ha approvato una variazione di bilancio per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione accantonato e lo schema di accordo con i Comuni di Colli al Metauro, Montefelcino e Monteciccardo per la realizzazione del PIL (Progetto Integrato Locale) “Marca Flaminia”; la delibera prevede la delega alla Giunta Comunale di redigere la stesura definitiva dell’accordo una volta approvati i progetti ai quali gli uffici stanno lavorando, avvalendosi, per la parte economica, dei fondi già stanziati a bilancio.<br /><br />Con questo progetto sarà restaurato l’organo settecentesco di Pietro Nachini, che si trova nella chiesa del Beato Sante, e verranno effettuati altri interventi di restauro sui beni museali del Comune, tra cui gli altari lignei del Beato Sante, la facciata della Chiesa di San Marco, le due statue settecentesche di San Pietro gamba corta e San Girolamo e, infine, una nuova sala per ospitare le opere del pittore Ciro Pavisa, oltre alle iniziative di rilancio e promozione turistica dell’intero territorio sotto il marchio “Marca Flaminia”.<br /><br />In conclusione il Sindaco ha ringraziato i colleghi del Consiglio per la collaborazione fornita nei cinque anni di amministrazione, al termine dei quali, ha detto, “non nascondo l’orgoglio per lasciare ai nuovi amministratori un Comune migliore di come lo avevamo trovato, con le principali criticità risolte, con i conti in ordine, con più adeguate disponibilità finanziarie di prima e con numerosi progetti pronti e in lavorazione per assicurare un futuro di sviluppo e di migliore qualità della vita ai cittadini di Mombaroccio”.<br /><br /> ]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Sat, 11 May 2019 12:11:04 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>RISCHIO SISMICO NEL PALAZZO DEL MONTE DI MOMBAROCCIO: PREOCCUPANTE L’ANALISI, SUBITO VIA AL PROGETTO PER IL RISANAMENTO</title>
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			<description>Il Sindaco di Mombaroccio Angelo Vichi comunica che sono appena terminate le verifiche del grado di vulnerabilità sismica del Palazzo Del Monte, edificio storico di proprietà del Comune.</description>
			<content:encoded><![CDATA[ I risultati delle analisi effettuate hanno evidenziato uno stabile che allo stato attuale, in base alle indicazioni e prescrizioni normative vigenti, non solo non garantisce il minimo livello di sicurezza rispetto al rischio sismico, ma presenta addirittura gravi criticità di carattere statico, che richiedono onerosi interventi mirati sulle strutture portanti.<br /><br />Quindi è stata giusta la scelta di questa Amministrazione, che nell’estate scorsa aveva disposto di precluderne l’utilizzo a titolo precauzionale.<br /><br />Il Sindaco, con delibera di Giunta n° 48 del 08/05/2019, preso atto della situazione, ha immediatamente disposto l’adozione di atto d’indirizzo per l’esecuzione urgente della progettazione definitiva per il miglioramento sismico dell’edificio e il suo completo recupero, dando mandato all’Ufficio Tecnico comunale di espletare le procedure necessarie.<br /><br />Dopo le verifiche e i vari interventi di miglioramento sismico e impiantistico nelle Scuole, ora è la volta del Palazzo Del Monte.<br /><br />Un altro significativo passo avanti verso la complessiva messa in sicurezza del Comune, che segue i numerosi interventi sulla viabilità, sulla sistemazione degli alberi d’alto fusto, sull’area cimiteriale e sugli impianti sportivi.<br /><br />]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Thu, 09 May 2019 15:02:37 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Torna dall'11 al 12 maggio la Festa degli Alberi al Beato Sante</title>
			<link>http://www.mombaroccionotiziario.it/mombaroccio-magazine-rss-feed/rss-news/?tx_ttnews%5BbackPid%5D=91&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=173&#38;cHash=e6567f3b860ffbb93d48361c05b58416</link>
			<description>Da oltre trent'anni una manifestazione dedicata al mondo dell'albero, alla natura, ai gusti e all'artigianato. Per il secondo anno ambientata all'interno del suggestivo bosco del Beato Sante.
Cerimonia inaugurale...</description>
			<content:encoded><![CDATA[ Tra i numerosi appuntamenti della due giorni sotto Santuario, il convegno d'apertura di sabato mattina, tema: l'evoluzione dell'agricoltura dalle origini fino ai nostri tempi.
Chissà se i primi agricoltori che cinquemila anni fa gettarono le basi della civiltà umana nelle grandi valli fluviali, dall'Egitto alla Cina, avrebbero mai immaginato una filiera agricola digitalizzata!
E chissà se i nostri ingegneri genetici e informatici potranno mai aiutarci, agricoltori e consumatori, a immaginare e a mettere in pratica un futuro non da incubo per l'agricoltura del pianeta.
Cominciamo a rifletterci già da sabato 11 al Beato Sante.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Fri, 03 May 2019 17:42:59 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Biblioteca e Scuole di Mombaroccio: un bel viaggio tra banchi, libri e film</title>
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			<description>Un bel progetto si è da poco concluso a Mombaroccio e ha visto collaborare in maniera positiva la Biblioteca Comunale &quot;Guidubaldo del Monte&quot;, facente parte del Sistema Bibliotecario CoMeta, e la Scuola Secondaria di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<i>Riceviamo dall'Associazione Delle Arti, che gestisce la Biblioteca civica di Mombaroccio, e volentieri pubblichiamo.</i><br /><br />A partire da ottobre, scegliendo tra i percorsi che il Sistema Bibliotecario CoMeta mette a disposizione delle scuole durante tutto l'anno scolastico, gli insegnanti hanno subito espresso la volontà di attivare e condividere un percorso di cineforum per i ragazzi della scuola media. I bibliotecari hanno così elaborato un calendario di proiezioni basato su una proposta letteraria e cinematografica in linea con le esigenze didattiche della classe prima, seconda e terza. Il cineforum ha privilegiato la scelta di adattamenti cinematografici basati o ispirati a libri, in modo da stimolare riflessioni anche mediante il confronto tra diversi linguaggi. Ad ogni proiezione, svolta in orario scolastico a teatro o in classe, a cadenza mensile da dicembre ad aprile, è seguita la visita in biblioteca, durante la quale si è discusso in merito alle tematiche emerse dalla visione. Ai ragazzi è stata consegnata una scheda del film visto, in modo tale da poter continuare il lavoro di analisi in classe insieme agli insegnanti. Inoltre, sempre durante la visita in biblioteca, ai ragazzi è stato sottoposto un piccolo quiz a squadre su tablet utilizzando Kahoot!, una semplice applicazione digitale coinvolgente e divertente, che fa parte degli strumenti professionali appresi durante lo scambio europeo in Danimarca – grazie al progetto di Erasmus+ &quot;Hand in Hand - Libraries and adult education centres for lifelong learning&quot; – che ha visto coinvolto il Sistema Bibliotecario CoMeta, la Biblioteca e il Comune di Mondavio, l'agenzia di formazione Training2000, il Comune di Fano e la Memo - Mediateca Montanari, insieme a Finlandia, Polonia e Danimarca. Il feedback è stato più che positivo e i ragazzi sono stati davvero entusiasti di sfidarsi in biblioteca tra quiz, libri e film.<br /><br />In occasione del Giorno della Memoria, inoltre, è stato organizzato un momento di riflessione e approfondimento attraverso bibliografie e consigli di lettura con la presentazione di libri sulla tematica, tra cui racconti autobiografici, romanzi di formazione, graphic novel e albi illustrati, che i ragazzi hanno poi potuto prendere in prestito. Si è inoltre scelto congiuntamente un film adatto a tutte le sezioni della Scuola Secondaria di primo grado, la cui visione si è tenuta a teatro in orario pomeridiano.<br /><br />Tanta la soddisfazione dei bibliotecari, degli insegnanti e degli alunni, che hanno tutti molto apprezzato l’attività svolta insieme, esprimendo la volontà di riproporre la collaborazione anche per il prossimo anno scolastico.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Thu, 02 May 2019 14:07:23 +0200</pubDate>
			
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			<title>Gli antichi mestieri, incontro con Renato Arzeni</title>
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			<description>Da Pasqua a tutto giugno la chiesa di San Marco, nel Castello di Mombaroccio, ospita una mostra personale del pittore Renato Arzeni, dedicata agli antichi mestieri. Immagini che riportano alle centinaia di oggetti...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Così Renato Arzeni parla di se stesso, in terza persona:

<i>L'artista Renato Arzeni ha avuto un cammino districato attraverso svariati sentieri. Momenti felici e tristi intrinsecamente annodati nel suo percorso di vita: splendidi genitori e fratelli, l’istituto d'arte, il suo studio di grafica pubblicitaria, due fantastici figli, il restauro dei mobili antichi, la pittura, la scomparsa della sorella Gabriella. Disegna da sempre, con passione e con amore. La pittura, soprattutto in questi ultimi anni, lo ha assorbito completamente, fisicamente e mentalmente. È una sua fedele compagna di vita. Non contano più ore, giorni, dolore e gioia. Pensa di non essere credente. &quot;Pensa&quot;, perché talvolta gli vengono dei dubbi a questo proposito, considerando che la sua migliore amica è una suora. Il suo essere spesso inquieto e insoddisfatto è proteso a una continua ricerca di un mondo migliore. Lo cerca tra le onde delle sue marine e tra le rughe dei suoi ritratti. Che sia una ricerca dell’Eterno o altro non lo può dire, o forse non lo vuole sapere. Dipingendo cerca la libertà, cerca di sognare, cerca la pace.  </i>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 17:05:04 +0200</pubDate>
			
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			<title>Il 25 aprile di Mombaroccio</title>
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			<description>Cerimonia istituzionale con deposizione di una corona in piazza Barocci, inaugurazione della Festa d'la Crescia sai Cucòn a Montegiano, celebrazione del settimo anno di gemellaggio tra le associazioni &quot;Montegiano C'è&quot; e...</description>
			<content:encoded><![CDATA[ Il 25 aprile di Mombaroccio è stato assistito da una bella giornata di sole.
Alle dieci e trenta del mattino il Vicesindaco Mauro Ferri, assistito dalla Polizia Locale, dai Carabinieri, dai volontari della Protezione Civile e dai donatori del sangue dell'AVIS, sempre presenti nei momenti istituzionali importanti, ha condotto la breve cerimonia di deposizione di una corona floreale sulla lapide che ricorda i caduti.
Prima che le note dell'Inno nazionale inondassero la piazza, Ferri, parlando ai cittadini che si sono radunati nel castello di Mombaroccio, ha sottolineato l'importanza della cerimonia commemorativa della liberazione, che non deve rimanere un atto e fine a se stesso, ma deve rinnovare in ciascuno il ricordo che il sistema democratico che stiamo vivendo è nato con la liberazione, ma deve essere difeso, con vigile partecipazione, partendo dalla consapevolezza che siamo tutti fratelli della nostra Italia.
Poco più tardi, verso le undici, è stata la volta dell'inaugurazione della Festa d'la Crescia sai Cucòn&quot;, a Montegiano, presenti il Presidente dell'associazione &quot;Montegiano c'è&quot; Mimmo Sanchioni e il Presidente della Proloco di Mombaroccio Damiano Bartocetti, oltre a Polizia locale e Carabinieri. Il taglio del nastro, accompagnato nuovamente dalle note dell'Inno nazionale, è stato preceduto dalla benedizione di Don Nestore Galli, parroco di Montegiano, che quest'anno ha da poco festeggiato i sessant'anni di sacredozio.
Nel pomeriggio, davanti a una nutrita folla, si è svolta una breve cerimonia per rinsaldare l'amicizia tra le associazioni di volontariato di Montegiano e Ripalta, la vicina frazione nel Comune di Cartoceto, con rituale scambio di doni. Dopo gli interventi del Vicesindaco Ferri, dei Presidenti Sanchioni e Bartocetti e del Presidente dell'associazione &quot;Ripalta e i suoi Amici&quot;, Giacomo Bruciati, l'intera platea ha intonato nuovamente un coinvolgente Fratelli d'Italia, perché il 25 aprile è sempre il 25 aprile.]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 18:26:26 +0200</pubDate>
			
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